Res creata

24 Set

2019

Silvia è una mia amica. Un giorno mi dice: “Ho fatto un documentario: l’ho scritto e in parte prodotto. Vieni alla prima?”. “Volentieri!”, rispondo io, straordinariamente incuriosito. Silvia è una che vive. Ama il mondo. Titolo del suo documentario: Res creata. Sottotitolo: Esseri umani e altri animali.

Mi presento puntuale presso il Teatro di Litta di Milano e senza fronzoli inizia il documentario di 80 minuti, con la malinconica sequenza di turisti in visita alla carcassa di una balena arenata sulla battigia. Vedi l’animale che, anche da morto, dà spettacolo, è considerato un problema, è disprezzato, è amato… e rimane drammaticamente e in ogni caso “altro da noi”.

Le montagne dell’Appennino tosco-emiliano dove vive il cantautore Giovanni Lindo Ferretti, portano lo spettatore dentro il tema. Il cantante e paroliere della band CCCP – Fedeli alla linea (e successive “incarnazioni”: CSI, PGR) ha scelto di vivere come i suoi antenati, allevando animali. Le sue montagne, i suoi animali, lo narrano. Ascolti le parole dell’umano ma la natura che lo circonda dice di più e meglio.

E poi vedi di tutto: un falco e il suo giovane amico; cavalli e acrobatici cavalieri nella Sardegna più remota; un giovane pastore di un’Italia terremotata che dedica la sua vita alla cura del gregge; un’elegante signora con le sue api e i suoi cani…

Il regista, Alessandro Cattaneo, dice: “Res Creata è il termine con cui in latino è indicato l’insieme unico e indistinto delle creature viventi. Partendo da due domande fondamentali – Perché gli umani hanno bisogno degli animali? Esseri umani e animali sono davvero così diversi? – ho voluto approfondire, attraverso le parole del filosofo Felice Cimatti, del cantautore Giovanni Lindo Ferretti, del poeta Franco Marcoaldi, ma anche dello zoomusicologo Dario Martinelli e dello psicanalista Daniele Ribola, e le storie di falconieri, cavalieri e pastori che hanno deciso di vivere la loro esistenza in comunione con gli animali e di aprire un discorso più ampio sull’ancestrale rapporto con essi, le sfumature di questa relazione in cui uomo e animale si trovano a essere attori compartecipi di un comune destino”.

La scrittura delicata di Silvia della Sala si sente. Il non detto si impone al detto, la vita non ha bisogno di essere giustificata da sofisticati ragionamenti. La vita esiste.

Il documentario “Res Creata” si è aggiudicato in ex aequo con “The Valley” di Nuno Escudeiro il Premio BNL Gruppo BNP Paribas Visioni dal Mondo, Giuria Giovani della quinta edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà che si è svolto a Milano dal 12 al 15 settembre. “Res Creata” è stato inoltre riconosciuto come il titolo maggiormente apprezzato dal pubblico che ha partecipato alla quinta edizione della manifestazione, tra i film documentari del concorso italiano “Storie dal mondo contemporaneo”.

Il documentario è stato premiato con la seguente motivazione:

“Per una regia immaginifica e consapevole e per aver scelto di trattare una tematica originale con uno sguardo personale e poetico, mostrando le innumerevoli sfaccettature del rapporto tra l’uomo e gli altri animali.”

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