Editoriale

28 Set

2016

#Oradellaterra

Sabato 19 marzo 2016: in ogni paese si spengono le luci per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30. Una straordinaria ’”ola di buio” che comincia dalle isole del Pacifico e si conclude sulle coste atlantiche.

Un sondaggio eseguito dall’istituto GfK per conto del Wwf in occasione dell’Ora della Terra afferma che tre italiani su quattro considerano il cambiamento climatico un problema molto grave.

Voglia di cambiare o facili affermazioni radical chic che non reggono di fronte alla fatica di mutare profondamente le proprie abitudini? Si desidera davvero aiutare, nel prossimo futuro, le persone più povere del pianeta? Sì, perché sono loro che difficilmente potranno scampare senza i servizi (agricoltura, pesca, risorse forestali) del loro ecosistema.

Intanto assistiamo impotenti al loro migrare lontano dalla miseria aggravata dal degrado ambientale. Ultimi della terra! Neppure riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali.
Povera gente che porta il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa.

Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, con il quale papa Francesco condivide la speranza della piena comunione ecclesiale, afferma «nella misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici», siamo chiamati a riconoscere «il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla distruzione dell’ambiente.

Che gli esseri umani distruggano la diversità biologica nella creazione di Dio; che gli esseri umani compromettano l’integrità della terra e contribuiscano al cambiamento climatico, spogliando la terra delle sue foreste naturali o distruggendo le sue zone umide; che gli esseri umani inquinino le acque, il suolo, l’aria: tutti questi sono peccati.

Un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio».
Quando ho letto che per papa Francesco il divino e l’umano si incontrano nel più piccolo dettaglio della veste senza cuciture della creazione di Dio, persino nell’ultimo granello di polvere del nostro pianeta, mi sono detto: “Da oggi, spegni sempre la luce quando lasci una stanza”.

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