Editoriale

03 Ott

2016

Viaggiatori nel tempo

L’uomo moderno crede di perdere qualcosa – il tempo – quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo.

Così diceva Erich Fromm e così fan molti già all’inizio di questo nuovo anno. Augurare un buon anno all’uomo di oggi può voler dire riscoprire la gioia di piantare un albero e vederlo crescere; sedersi e contemplare un quadro; ascoltare una canzone dall’inizio alla fine, e ascoltare pazientemente tutti, anche le persone moleste.

Forse è tempo di abbandonare le pesanti e devastanti attese su di sé e sugli altri per iniziare un viaggio nel tempo con un bagaglio leggero e prendersi cura di qualcosa o di qualcuno.

All’inizio di questo nuovo anno uomini con la volontà piegata al male hanno deciso di non perdere tempo. Sabato 2 gennaio 2016, in fretta e furia, hanno ucciso Gisela Mota Ocampo. La giovane donna si era insediata da ventiquattro ore come sindaca del comune di Temixco (Messico).

Nel corso della sua campagna elettorale aveva posto al centro del suo programma politico la lotta contro le organizzazioni criminali.
Noi che possiamo fare di fronte a tanto male? Come combattere i signori del momento presente?  Come non cedere all’inganno di ritenerci anche noi padroni del tempo? Forse respirando e sentendo con i nostri polmoni che il tempo non è nostro. Il tempo è di Dio e ci dona la speranza per viverlo con semplicità, con serenità, con pazienza.

Buon anno, dunque, fatto di vita vera, bella, buona come l’aria quand’è pulita.

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